Il progetto
Un'app di flashcard che valga la pena guardare.
Karuta nasce da un'esigenza personale: studiare giapponese senza rinunciare a un'app fatta bene. Quello che era un progetto per una persona sola è poi diventato un posto dove chiunque può prendersi un mazzo già pronto, oppure costruire il proprio e lasciarlo a qualcun altro. Oggi si usa gratis su Android, e i mazzi si sfogliano già da qui.

Il nome
かるた
Una parola arrivata via mare.
Nel Cinquecento le navi portoghesi attraccano in Giappone cariche di archibugi, di missionari e di cose da poco. Fra le cose da poco c'è un mazzo di carte da gioco.
Di tutto quello che quelle navi lasciarono, la parola che il giapponese decise di tenere fu la più leggera: carta. Perse la sua forma latina, si piegò al suono della lingua nuova, e diventò かるた.
Cinquecento anni dopo è ancora lì. Una parola sopravvive finché qualcuno continua a incontrarla.

Com'è nato
È partita per uso personale.
Karuta la scrive una persona sola: laureata in informatica, con un lavoro a tempo pieno, nelle ore che restano.
È nata per un motivo semplice. Le app di flashcard somigliano tutte a un foglio di calcolo, e il guaio è che quasi mai offrono qualcosa in più: macchinose da riempire, lente da usare, e senza niente di bello da guardare. Per stare dietro al giapponese tutti i giorni serviva qualcosa che facesse venire voglia di aprirlo.
Per un po' è stata un'app per una persona sola. Poi i mazzi hanno cominciato a servire anche a qualcun altro: è arrivata la pubblicazione, poi la community, e Karuta ha smesso di essere una cosa privata.
Come sta in piedi
Gratis vuol dire gratis.
L'app si usa per intero senza pagare niente, e non c'è pubblicità a compensare.
Nessuna pubblicità
Dentro l'app non c'è nessun circuito pubblicitario. Non c'è proprio il codice per mostrarti un annuncio.
Chiede pochissimo
Rete e notifiche. L'accesso alle foto lo chiede soltanto se scegli di mettere un'immagine su una carta, e puoi dire di no.
Prima il telefono
Le carte e i progressi stanno sul dispositivo. Il cloud serve a ritrovarli, non a farli funzionare.
Premium, se ti va
L'app resta gratis e completa. Premium toglie il tetto ai mazzi e alle carte, aggiunge le immagini, e sostiene il progetto: senza pubblicità, chi lo tiene in piedi sono le persone che lo usano.
App e sito
Lo stesso Karuta, in due posti.
Si studia da entrambi: stesso account, stessi mazzi, stessi progressi. Quello che cambia è il modo, e il tempo che ci puoi dedicare.
È per questo che il sito non è l'app rimpicciolita dentro una finestra: fa le cose che sul telefono sarebbero scomode.
Sul telefono
Cinque minuti in coda, il ripasso della sera, i widget in schermata home. È lì che si studia tutti i giorni, un pezzetto alla volta.
Dal browser
Sessioni più lunghe e una tastiera vera. Ed è qui che si costruisce: mazzi grandi, molte carte in una volta, e la cattura di una parola mentre la stai leggendo altrove.
Contatti
Scrivere si può.
Segnalazioni, idee, o un mazzo che secondo te manca: fa piacere leggerle.